lunedì 20 ottobre 2008

AUGURI!

Giona era un uomo giusto e credeva in Dio.
Giona era un uomo giusto e credeva nella Musica.
Un giorno Dio gli parlò."Giona, vai a Ninive" gli disse.
Un giorno la Musica gli parlò. "Giona vai a Udine" gli disse.
"Là gli uomini sono malvagi. Dì loro di essere buoni e di obbedirmi."
"Là gli uomini sono stonati. Dì loro di cantare meglio e di farlo per me."
Ma Giona non voleva andare a Ninive."Andrò invece a Tarso" pensò Giona. "Là Dio non potrà vedermi."
Ma Giona non voleva andare a Udine. "Andrò invece a Santa Marizza di Varmo" pensò. "Là la Musica non potrà vedermi."
E si mise in cammino. Arrivato al porto, salì su una nave.
E così partì. Arrivato al casello, salì su una Punto a gas blu.
Giona pagò il viaggio e la nave salpò per Tarso.
Giona pagò il benzinaio e l’auto partì per Santa Marizza di Varmo.
Ma improvvisamente scoppiò una terribile tempesta.
Ma improvvisamente calò un silenzio impenetrabile.
I marinai erano terrorizzati. Pregarono i loro dei di salvarli, ma la tempesta peggiorò.
Gli automobilisti erano terrorizzati. Pregarono chiunque che li salvasse, ma nessun suono si udì.
Giona dormiva e non si accorse di nulla.
Giona era nella piazzola di sosta e stava tranquillo.
Il capitanò svegliò Giona e gli disse: "Chiedi al tuo Dio di salvarci." Ma Giona voleva nascondersi da Dio e quindi non pregò.
La Polizia stradale andò da Giona e gli disse "Chiedi al tuo I-pod di salvarci". Ma Giona non aveva le batterie di ricambio e quindi non accese l’I-pod.
"Buttatemi in mare, così vi salverete" disse Giona. "Non posso farlo" disse il capitano.
"Fatemi registrare qualcosa col cellulare, così vi salverete" disse Giona. "Non si può stare al volante col telefonino" disse la Polizia Stradale.
Ma alcuni uomini si lanciarono su Giona e lo buttarono in mare.
Ma alcuni uomini si lanciarono su Giona e lo cacciarono.
Proprio in quel momento la tempesta cessò.
Proprio in quel momento il silenzio si ruppe.
I marinai ringraziarono il Dio di Giona perché li aveva salvati.
Gli automobilisti ringraziarono la Musica di Giona perché li aveva salvati.
Giona si inabissò nel mare."Annegherò" pensò Giona.
Giona rimase solo in mezzo alla piazzola di sosta. "Non ce la farò mai" pensò Giona.
Improvvisamente, però, comparve una gigantesca balena che lo inghiottì intero.
Improvvisamente però Giona trovò una cartina stradale con tutte le indicazioni scritte precise precise, che se non arrivi a destinazione sei proprio sfigato.
"Dio mi ha salvato. Sono ancora vivo" pensò Giona. "Ma qui dentro è tutto buio e c'è tanta acqua." Giona visse nella balena per tre giorni.
"Qualcuno mi ha salvato. ce la posso ancora fare" pensò Giona. "Ma la strada e lunga e inizia a fare freschetto". Giona visse nella balena tre giorni. (e questa la si lascia così perchè non c’è Giona senza balena e non c’è balena senza Giona, eppoi non sapevo come metterla)
Poi la balena nuotò verso riva, aprì la bocca e sputò fuori Giona, su una spiaggia asciutta. "Vai a Ninive" gli ordinò Dio.
Giona aveva gas a sufficienza (5 euro e 88) fino al casello successivo. "Ora vai a Udine" gli ordinò la Musica.
"Va bene, Dio. Questa volta ci andrò" disse Giona e si avviò a piedi verso la grande città.
"Va bene, va bene. Questa volta ci andrò" disse Giona e si avviò verso la città.
"Dovete smettere di essere malvagi" disse Giona. "Altrimenti Dio distruggerà la vostra città."
"Dovere smettere di cantare male" disse Giona "Altrimenti la Musica farà andar male tutte le vostre prove e tutti i vostri concerti."
Il re ordinò allora ai cittadini di obbedire alla parola di Dio.
Il presidente ordinò allora ai coristi di obbedire alla parola della Musica.
Giona si sedette fuori dalle mura della città. Si aspettava che Dio la distruggesse.
Giona si sedette fuori della sala prove. Si aspettava che la Musica facesse fare fiasco alle prove.
Ma Dio vide che gli abitanti erano cambiati e risparmiò la città.
Ma la Musica vide che i coristi erano cambiati e risparmiò le prove.
"Giona, amo tutte le persone e sono dappertutto" disse Dio. "Dovunque tu vada non puoi sfuggirmi." E Giona capì che era vero.
"Giona, la Musica ama tutte le persone ed è dappertutto", disse la Musica. "Dovunque tu vada la puoi ascoltare."
E Giona capì che era vero.

Forse è stato un po' eretico, forse è stato un po' stupido, forse è stato entrambe le cose...ma voleva solo essere un modo carino e goliardico per farti gli auguri. Buon compleanno Giona!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Al mio fedele baritono destro un augurio di tutto cuore....e cerca di registrare tutto bene sul cellulare....:)....Ale

arianna ha detto...

Mi associo agli auguri...buon compleanno Giona!
...e domani...tiramisù!

alessia ha detto...

Beh che dire ad una persona simpaticissima come Giona?!? Auguri di vero cuore!!Buon compleanno!!!

p.s. domani tiramisù!!

Fabiana ha detto...

ogni anno sono felice che arrivi il compleanno di Giona perchè fa dei dolci davvero fantastici!!!
Auguri Mr Ipod!!!!!!!!!

ps sappi che prima o poi con quel fino che va fino dietro mi farai cadere...

Pres ha detto...

Auguri caro amico di "cameretta". Cento di questi giorni. La tua presenza e le tue uscite ravvivano la vita del nostro intramontabile coro. Augh!