mercoledì 21 aprile 2010

Domenica 18 aprile S. Messa degli Angeli


Questo è il sesto anno consecutivo che il nostro coro viene chiamato a cantare a Gradisca e per tutti noi è sempre un'emozione forte, di quelle che ti restano dentro, perchè questa messa viene celebrata per ricordare tutti quei ragazzi che se ne sono andati prematuramente, che Dio ha voluto avere di nuovo vicino a sè. La chiesa è gremita più di ogni anno....tantissime persone sono in piedi e c'è un silenzio irreale. Ognuno è chiuso nel suo dolore ma allo stesso tempo cerca di trovare la forza per andare avanti come meglio può. All'improvviso senti i nomi di tutti quei ragazzi e il dolore ti abbraccia e ti invade l'anima e fatichi a trattenere le lacrime....ogni nome è una pugnalata al cuore e pensi a tutte quelle mamme, a quei papà, a quei nonni a cui il destino ha portato via il loro Angelo. Vedi i volti di quelle persone, vedi le loro lacrime e cerchi di dare il meglio di te stesso sperando di poter per un attimo, magari un attimo solamente, alleggerire il peso che hanno sul cuore, quel dolore che non permette di respirare. Cantare in quei momenti non è facile ma lo fai con la speranza di dare loro calore e di riuscire in minima parte ad alleviare il loro dolore. E poi ascolti la voce della speranza.....il parroco nella sua omelia parla di vita dopo la morte, parla di Gesù che ti attende dall'altro lato della riva e ti tende la mano perchè ti vuole vicino a Lui dove dolore e disperazione non esistono. E lì capisci a cosa si aggrappano quelle persone...si aggrappano ad una fede fortissima che cerca di aiutarli a superare quello che provano.
E alla fine della Messa delle persone si avvicinano e sorridenti ti dicono: “ Grazie per come avete cantato”...e lì ti viene voglia di abbracciarli e di dire grazie a loro perchè oggi ci hanno insegnato come si vive in maniera dignitosa il dolore.
Riportiamo una preghiera molto bella che è stata letta a fine messa:
“...cara mamma, caro papà, miei grandi amori:
vi amo per tutto quello che mi avete dato,
vi amo per tutto l’amore che ora posseggo,
vi amo per tutto l’azzurro che ora riesco a vedere,
vi amo per tutta la luce che riesco ad assorbire,
vi amo per tutto l’altruismo che riuscite a dare.
Questo è quello che mi ha arricchito in vita,
ed ora porto ad altri, perché è in me più grande che mai.
Ed è per questo che sono qui ad amarvi,
sono qui ad accompagnarvi,
a soddisfare tutte le preghiere.
Perché si raccoglie la semina che si è piantata
e voi avete piantato in me il meglio.
Grazie, mamma, grazie, papà, di tutto ciò che mi avete dato.
Se pur breve è stato il mio cammino,
è stato grande il bagaglio che ho portato con me.
Mentre io m’incanto in questo poema d’amore,
tutte le luci intorno a me si stanno stringendo
per portarvi le loro preghiere d’amore.
E allora vi dico: sentitevi amati anche se a voi sembra
di essere rimasti soli,
perché soli non siete...”

6 commenti:

alessia ha detto...

Ogni anno questa Messa lascia in noi un segno indelebile....e ogni anno ci lascia un insegnamento molto importante: la dignità sempre anche e soprattutto nel dolore. Noi siamo sempre impegnati a lamentarci di tutto mentre questa mesta ricorrenza ci fa ricordare una cosa a cui non diamo mai troppo peso: nella nostra vita siamo fortunati a non dover fare i conti ogni giorno, ogni ora, ogni minuto con questo dolore assordante.

arianna ha detto...

Cantare in questa circostanza ti dà sempre emozioni contrastanti...da un lato ti sembra di soffocare,chiuso in un dolore che anche se non ti appartiene non puoi fare a meno di avere vicino; dall'altro ti senti circondato dalla forza, quella che solo la fede e la disperazione possono dare, dal coraggio di continuare a vivere invece che spegnersi in un oblio senza fine. Queste persone devono essere d'esempio per tutti ed è per questo che ogni anno accettiamo l'invito dei sig. Venturoso...per sentire quel brivido che ti fa capire che tutto ha una fine ma che non si deve mai smettere di lottare.

fabiana ha detto...

Per quanto mi riguarda è la seconda volta che partecipo a questa Messa. Guardavo le persone sapendo che ognuno è lì perchè ha perso qualcuno di caro ma riesci a sentire anche la forza che queste persone emanano, la dignità con cui ognuno di loro vive il dolore.
Spero che anche se non varrà molto, con i nostri canti siamo riusciti a rendere una ricorrenza così triste in qualcosa di un pò meno triste.

Spiritual Ensemble Choir ha detto...

Questo è quello che la signora Daniela, che insieme a suo marito organizzano ogni anno la Messa, ha scritto dopo aver letto il blog:

Ho visto il vostro blog e ringrazio chi ha scritto quelle parole, devo
confermare che avete saputo toccare il cuore di tante persone e specialmente
quest'anno si notava particolarmente quel ritmo in più che confermava quanto
eravate coinvolti. Molta gente che era li mi ha che se non ci siete voi e i
ragazzi delle preghiere la messa sicuramente sarebbe diversa.
Grazie di cuore per quello che fate per tutti noi ma vorrei anche che
ricordaste che i nostri figli di Luce vi accompagnano e vi proteggono con amore
e questo te lo posso garantire, un bacione Daniela

Tu non sei mai sola,
hai un angelo accanto a te,
nei momenti più bui
ti stringe forte tra le ali e il cuore
e non ti lascia andare.
Tu non sei mai sola
hai il tuo angelo accanto a te,
nel silenzio dei tuoi giorni che sembrano così tristi,
nella gioia dei tuoi momenti più belli,
hai un angelo accanto a te
che sorride e spera per i tuoi sogni,
che ti soffia nel cuore una idea, una intuizione,
che ti fa incontrare la persona giusta
al momento giusto..
tu hai un angelo accanto a te,
ti accarezza e ti avvolge nel tuo cammino,
se fai silenzio e allenti il rumore esterno
lo potrai scoprire ad accarezzarti il viso
e a disegnarti un sorriso;
e quando è sera ed i pensieri, i ricordi,
i sogni, si fanno intensi,
ricorda c'è il tuo angelo accanto a te
che non ti lascia sola un istante.
Sorridi ora, perché leggendo queste parole,
hai un angelo accanto a te
e ti accompagna per la vita.

Con amore i figli delle stelle

Taty ha detto...

....io da neo mamma dico solo che non riesco nemmeno a pensare quanto dolore possa dare la perdita di un figlio, posso solo ammirare l'immensa forza che ha portato tutti loro a rialzarsi, a proseguire e oltretutto a far del bene ad altri in difficoltà...

Pres ha detto...

... e questa triste ricorrenza che mi accompagna da quando ho avuto mandato da voi ad essere il presidente di questo gruppo mi continua a far crescere e credere in quello che stiamo facendo, perchè oltre essere gioia per noi, porta qualcosa nell'animo di chi ci ascolta....e quel qualcosa è una cosa buona.