giovedì 9 dicembre 2010

Mercoledì 8 dicembre


Giornata impegnativa per lo Spiritual Ensemble quella dell'8 dicembre 2010.
Ci troviamo nella nostra sala prove sotto un diluvio universale per prepararci e provare. Alle ore 11.00 animiamo con molta gioia ed emozione la S.Messa presso la Basilica della Beata Vergine delle Grazie. La Basilica oggi è più bella di sempre forse perchè tutta illuminata e forse anche perchè la prima aria del Natale rende tutto più bello. E' stracolma di gente e noi ci teniamo a fare bella figura; è, in fondo, la nostra parrocchia e soprattutto vogliamo con il nostro canto dire Grazie a Padre Cristiano che ci ospita per le prove in maniera ineccepibile.
Finita la S.Messa ci fermiamo a pranzo per poi proseguire alla volta della casa di riposo “Villa Nimis” a Nimis.
La pioggia ci accompagna in questa trasferta e nel grigio della giornata spuntano le prime luci e i primi alberi di Natale!!!! Eh si, siamo proprio entrati nel vivo delle feste!
“Villa Nimis” ormai è diventato per noi un appuntamento abituale ed annuale. La cosa ci fa molto piacere anche perchè sono proprio gli anziani che ci richiedono ogni anno con fermezza e contentezza. Arriviamo e già ci aspettano. Ci vedono arrivare con i nostri strumenti, le nostre divise e prima ci sorridono e poi ci applaudono. E questo ti scalda il cuore! Allora il nostro canto serve a qualcosa, serve a fargli passare un'ora diversa dal solito e magari trascinati dalla musica dimenticano per un attimo i loro acciacchi. Iniziamo a cantare e ormai tra noi e loro c'è un feeling speciale....sembra di essere a casa tua, con i tuoi nonni vicino all'albero di Natale a cantare e a raccontare storie di vita vissuta.
Loro non capiscono l'inglese, non capiscono le parole che stiamo dicendo ma sono felici....si muovono a ritmo, sorridono felici, chiudono gli occhi e si lasciano trasportare dalla musica chissà dove. Tra di loro c'è un signore anziano che ci ascolta concentratissimo e Aurora, la loro animatrice, ci svela che lui era un musicista e costruiva violini. E mentre cantiamo lui chiude gli occhi e solleva leggermente la mano e la muove quasi a suonare un violino.....e virtualmente ci accompagna come un perfetto orchestrale...e sorride felice.
Alla fine di ogni brano, sia che sia venuto benissimo, sia che sia venuto così così, ti dicono “Bravi!”, “Meravigliosi!” e ancora “Grazie!”. E i loro applausi sono sinceri, vengono dal cuore e ti trasmettono un'energia positiva, ti scaldano l'anima.
E quindi siamo noi a dover dire Grazie a questi Signori che nonostante l'età avanzata, nonostante i dolori e le sofferenze ci insegnano quanto sia bello apprezzare con semplicità ogni cosa che la vita di dona e quanto sia meraviglioso emozionarsi anche solo per una semplice canzone.

4 commenti:

alessia ha detto...

cantare a Villa Nimis insegna sempre qualcosa: insegna ad apprezzare le cose semplici, insegna a ringraziare Dio per avere la salute, che è meglio una bella canzone ed un sorriso invece di discorsi e polemiche ed insegna che a far del bene non si sbaglia mai!
Ma ti fa anche ricordare che a Natale non tutti sono fortunati come te....ci sono persone che soffrono, che magari sono da sole. Ma ti fa vedere anche che sulla terra ci sono degli Angeli....e in questo caso l'Angelo si chiama Aurora.
Grazie di vero cuore a tutti!

Fabiana ha detto...

Ale sono totalmente d'accordo in tutto quello che hai scritto.
Aver cantato a Villa Nimis ti fa capire come un sorriso non costi nulla ma può donare molto.
Spero che anche le persone che hanno partecipato alla Messa nella Basilica delle Grazie abbiano apprezzato la nostra musica
E ringrazio anche io Padre Cristiano per tutto quello che fa sempre per noi

arianna ha detto...

...ma...ci siamo dimenticati di sciorinare la beltà del pranzo di Natale?!?!?!?

Pres ha detto...

Villa Nimis è sempre qualcosa di speciale e quest'anno abbiamo anche avuto la sorpresa di un'arzilla vecchietta che ci ha fatti sbellicare dalle risate con due esilaranti barzellette. Sarà anche una sciocchezza ma inquadra il clima che si instaura sempre tra noi ed i nostri amici anziani.